
Vi ricordate com’era chiedere un analcolico all’ora dell’aperitivo qualche anno fa? Una buona parte dell’offerta andava dai succhi di frutta a qualche bibita gassata. Oggi quei tempi sembrano ed effettivamente sono lontanissimi, perché mai come ora le bibite analcoliche hanno smesso di rappresentare una ristretta nicchia di mercato. Basti pensare al balzo avvenuto tra il 2018, quando i prodotti analcolici e low alcohol hanno realizzato un fatturato di 8 miliardi, e il 2022, quando il fatturato è diventato 11 miliardi. Stando alle ultime previsioni, entro i prossimi due anni gli introiti aumenteranno ancora di un terzo. Il mondo degli spirits Low & No ABV non ha conquistato soltanto piccole realtà artigianali desiderose di sperimentare, ma anche i grandi marchi, che sempre più lavorano attivamente per offrire alternative ai loro grandi classici alcolici.
Il motivo principale di tanto successo va sicuramente ricercato nell’attenzione crescente e diffusa verso uno stile di vita più salutare, in particolare per le generazioni più giovani. Sono ormai noti i rischi per la salute di un consumo sregolato di bevande alcoliche, ma va anche considerato l’aspetto dell’apporto calorico: con l’attenzione al proprio aspetto fisico cresce anche l’aumento di scelte consapevoli di consumo in bar e ristoranti. Un altro punto da tenere presente è l’accresciuta tendenza a sostituire l’alcol con ingredienti più salutari per il nostro benessere, come per esempio erbe benefiche e bevande fermentate come il kombucha.




A fare la differenza nel boom Low Alcohol sono stati anche i grandi passi avanti fatti dalle aziende del settore: bevande naturalmente analcoliche, vini dealcolati, birre senza alcol rappresentano un’offerta sempre più vasta e curata. Un trend che è stato anticipato dal crescente successo dei mocktail, i cocktail senza alcol che ormai sono una presenza fissa nelle liste dei migliori bar e locali.
È vero che i cocktail analcolici esistono da sempre, e vengono citati persino nello storico manuale di Jerry Thomas del 1862, ma è altrettanto innegabile che il settore sta evolvendo con grande rapidità, e che non ci si accontenta più di un po’ di succo di frutta miscelato a uno sciroppo o una soda per restare soddisfatti. I mocktail sono diventati una proposta autorevole, non più e non solo la versione analcolica dei grandi classici.
Distillates have different alcoholpercentages. So, we have defined a parameter allowing you to better understand and compare different prices. This parameter is calculated by dividing the bottle price by the alcohol content. The alcohol content (or strength) is the amount of pure alcohol (ethanol) contained in the distillate.
This parameter indicates the price of a single 4cl dosage of distillate. It is calculated by dividing the price of the bottle by its quantity (expressed in cl), then multiplying by the centilitres of the recommended single dose, as average in cocktail recipes.