La ricetta originale dell’Amaro Camatti nasce nel 1924 nella cittadina ligure di Recco, grazie al chimico livornese Umberto Briganti che, insieme al fratello Cesare, avvia la prima produzione del liquore, battezzandolo con il cognome di sua moglie.
Il successo è immediato, tanto che nel 1935 la ditta produttrice dell'Amaro Camatti viene nominata "Fornitore della casa di Sua Altezza Reale il Principe di Piemonte". Le cose continuano ad andare bene anche nel dopoguerra; nel 1964, poi Umberto Briganti scompare e lascia la sua eredità al figlio Cesare.
Negli stessi anni, anche Giovanni Bergamino comincia a lavorare presso l’opificio Ballerini di Lavagna, impegnato nella produzione di liquori artigianali. Sarà proprio lui ad acquisire il marchio Camatti, nel 1989.
Oggi, Amaro Camatti è affidato alle cure di Stefano Bergamino e Marco De Marchi, che ne conservano la ricetta segreta. La selezione degli ingredienti ricopre una grande importanza per la sua produzione: tra i componenti rivelati sono da citare il mandorlo, la china, la menta, la genziana e l’arancio amaro. Ogni singola erba, fiore e radice aromatica viene infusa e macerata individualmente, per rispettare le sue caratteristiche.


I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.