
Scopri storia, segreti e ricetta di uno dei cocktail più frizzanti e versatili di sempre: il Gin Fizz.
Fresco, agrumato e dissetante: il Gin Fizz è un cocktail che non passa mai di moda. Perfetto per l’aperitivo, ideale per sorprendere con semplicità. Dietro la sua effervescenza si cela un equilibrio sottile tra gin, limone e soda, reso iconico da secoli di storia e infinite reinterpretazioni.
Il Gin Fizz compare ufficialmente nella prima versione del libro di Jerry Thomas The Bartender’s Guide or How to Mix Drinks del 1887. Nel testo, il drink veniva presentato come Gin Fiz con una sola zeta, insieme ad altre sei versioni di altrettanti Fiz a base di ingredienti diversi, dal rum al brandy. La tipologia dei ‘Fizz’, termine che significa frizzante, fa riferimento alla soda, che dona la classica effervescenza. Il Fizz a base di gin, comunque, è stato da sempre il più noto della famiglia, e anzi, secondo alcuni la sua ricetta risalirebbe addirittura al 1750, come variante del Gin Tonic.
Questo cocktail raggiunge l’apice della popolarità agli inizi del XX secolo fino agli anni Quaranta. Fun fact, in origine era considerato un eye opener, vale a dire un cocktail da bere al mattino come “ricostituente” per il risveglio.
Tra i suoi cugini più noti troviamo il Tom Collins, con cui condivide molti ingredienti, e la variante più ricca, il Ramos Gin Fizz di New Orleans. Ma il Gin Fizz classico rimane un grande punto di partenza: essenziale, elegante, sempre attuale.

• Scegli un gin di qualità: il distillato è il cuore del cocktail. Se cerchi un profilo agrumato e pulito, molto classico, preferisci lo stile London Dry; in alternativa puoi provare a osare con botaniche più complesse per un twist personale.
• Usa limone fresco, appena spremuto, per un’acidità viva e naturale.
• La soda va sempre per ultima: versala delicatamente dopo aver filtrato il cocktail nel bicchiere, così conserverai la sua effervescenza.

• 45 ml di gin
• 30 ml di succo di limone fresco
• 10 ml di sciroppo di zucchero
• Una spruzzata di soda
Versa nello shaker il gin, il succo di limone e lo sciroppo di zucchero con del ghiaccio e shakera vigorosamente.
Versa in un tumbler alto senza ghiaccio.
Aggiungi una spruzzata di soda. Guarnisci con una fetta o una scorza di limone o lime, a piacere.
Nota importante:
Nella versione ufficiale IBA il cocktail non va servito con ghiaccio nel bicchiere finale; il tumbler resta pulito per preservare l’effervescenza della soda.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.