Caroni è ormai un cult in tutta Europa: la distilleria è chiusa dal 2003 e gli imbottigliamenti dei pochi barili rimasti stanno acquisendo sempre più valore tra i collezionisti. Lo stock sta diventando sempre più esiguo, considerando l’incredibile Angel Share di Trinidad, fino a 10% annuo. Parallelamente a questo, l’affinamento è sempre veloce e infatti i vecchi Caroni di 20 anni dovrebbero essere considerati vecchi quanto distillati invecchiati in clima europeo di 50 o 60 anni almeno.


Le ultime release uscite nel 2016 sono state letteralmente ‘bruciate’, tra i pochi mercati in cui le bottiglie sono presenti.
La ricerca delle bottiglie dei primi 90s è fervida, quella delle pochissime bottiglie rimaste degli 80s è diventata praticamente impossibile. Sul web, il valore di queste ultime ha raggiunto cifre stellari e fino a pochi anni impensabili per dei rum usciti appena pochi anni fa: oggi una bottiglia di Caroni è l’investimento dal più alto e immediato rendimento. Per gli eroi che invece aprono le bottiglie…il piacere di degustare i rum più vecchi oggi in commercio.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.