La storia della House of Angostura affonda le sue radici nel 1824, quando il dottor Johann Gottlieb Benjamin Siegert sviluppò in Venezuela una miscela aromatica destinata a diventare celebre in tutto il mondo: gli Angostura Bitters. Trasferitasi successivamente a Trinidad, l’azienda ha progressivamente ampliato la propria attività, diventando uno dei simboli della produzione caraibica. Oggi Angostura è sinonimo di qualità e coerenza stilistica, capace di unire tradizione e innovazione mantenendo un forte legame con il proprio territorio. Nel corso dei decenni, il marchio ha costruito una reputazione solida sia nel mondo della miscelazione sia tra gli appassionati di rum da degustazione.


La produzione dei rum Angostura si distingue per un controllo diretto di tutte le fasi: dalla fermentazione alla distillazione, fino all’invecchiamento tropicale in botti ex-bourbon. La distilleria utilizza principalmente colonne di distillazione continue, che permettono di ottenere distillati puliti ed eleganti, perfetti per sviluppare un profilo aromatico equilibrato durante la maturazione. Il core range riflette questa filosofia: si parte dai rum più giovani e versatili come il 3 e 5 anni, ideali per la miscelazione, fino ad arrivare a espressioni più strutturate come il 7 anni, il 1919 e il 1824, per culminare nei blend super premium come il 1787. Una gamma completa, pensata per coprire ogni occasione di consumo, dalla cocktail culture contemporanea alla degustazione più consapevole.

L’Angostura Aromatic Bitters è senza dubbio uno degli ingredienti più iconici nella storia della miscelazione, un prodotto che ha contribuito a definire il concetto stesso di cocktail moderno. Creato da Johann Gottlieb Benjamin Siegert e ancora oggi prodotto dalla House of Angostura secondo una ricetta segreta, questo bitter concentra in poche gocce un profilo aromatico complesso fatto di spezie, erbe e scorze agrumate. Il suo utilizzo è estremamente versatile: è un elemento fondamentale in grandi classici come Old Fashioned e Manhattan, ma trova spazio anche in drink contemporanei, dove viene impiegato per aggiungere profondità, bilanciare la dolcezza o esaltare componenti aromatiche. Non solo cocktail: qualche goccia può trasformare anche soft drink, soda o preparazioni culinarie, rendendolo un vero e proprio “seasoning” liquido per bartender e appassionati.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.