
L'inventore del Bloody Mary fu il barman francese Fernand Petiot nel 1920, che all'epoca lavorava al celebre Harry's New York Bar di Parigi. Contrariamente a quanto si crede, questo cocktail non ha preso il nome da Maria di Scozia, conosciuta come Maria la Sanguinaria per via delle feroci repressioni contro i protestanti durante il suo breve regno. Pare infatti che un cliente di Petiot, l'attore e cantante Roy Barton, abbia battezzato questo drink in omaggio al locale Bucket of Blood di Chicago, nel quale si era esibito più volte.
La prima versione del Bloody Mary prevedeva soltanto succo di pomodoro e vodka in parti uguali.
Quando poi Petiot si trasferì negli Stati Uniti, e nel 1933 cominciò a lavorare al King Cole Bar del Saint Regis Hotel di New York, la leggenda vuole che il direttore Serge Obolansky, assaggiando il cocktail, lo trovasse un po' insipido. Petiot aggiunse quindi sale, pepe, succo di limone e salsa Worcestershire, creando la versione moderna del Bloody Mary, che per qualche tempo fu chiamato anche Red Snapper, dato che il nome originale suonava un po' troppo cupo per la clientela raffinata dell'hotel. Tutti, a ogni modo, continuarono a chiamarlo Bloody Mary, e oggi Red Snapper indica la versione con il gin al posto della vodka.
Negli anni Sessanta, poi, un barman dell'Ambassador Hotel di Chicago notò che una cliente miscelava il suo Bloody Mary con un gambo di sedano, ed ebbe un'illuminazione: fu da allora che si diffuse l'abitudine di usarlo per guarnire i drink.

Il Bloody Mary perfetto esiste? Sicuramente ce ne sono moltissime versioni, ed è accesissimo il dibattito su quale sia la maniera migliore di prepararlo. Non c'è accordo certo nemmeno sulla necessità o meno del ghiaccio nella ricetta. L'unica cosa certa è che il Bloody Mary, che il 15 dicembre del 2021 ha compiuto ufficialmente 100 anni, è senza dubbio uno dei cocktail più amati - e preparati - al mondo.
Non a caso gli Stati Uniti, dove questo drink è diffusissimo, celebrano addirittura il National Bloody Mary Day, il 1° gennaio. E non è forse un caso che si sia scelta proprio quella data, visto che il cocktail è considerato uno dei rimedi post-sbronza più efficaci.
Tradizionalmente, il Bloody Mary andrebbe bevuto entro le tre del pomeriggio. Oltre al classico gambo di sedano, le decorazioni possono essere le più diverse e anche sconcertanti: nella storia di questo cocktail sono state utilizzate ostriche, uova sode, bastoncini di pesce, ricci di mare e persino chilli con carne.
Secondo la leggenda, Hemingway beveva la sua versione preparata in caraffa: mezzo litro di vodka, mezzo litro di succo di pomodoro, un'intera bottiglia di salsa Body, il succo di due lime, un pizzico di sale, sedano, pepe nero e pepe di Caienna.
4,5 cl Tito’s Handmade Vodka
9 cl Succo di Pomodoro Niasca Portofino
1,5 cl Succo di limone fresco
4 gocce di Worchestershire Sauce
Tabasco
Sale di sedano
Pepe
Si prepara nel Mixing glass con tecnica 'rolling', che consiste nel versare gli ingredienti nella parte metallica dello shaker e poi in quella in vetro, ripetendo l’operazione tre volte.
Infine, si versa il contenuto ottenuto in un bicchiere con ghiaccio fresco.
Miscelare delicatamente e servire nel bicchiere highball e guarnire con un gambo di sedano e una fetta di limone.
Sale di sedano per bordare il bicchiere
5 cl di Tito's Handmade Vodka
12 cl di succo di Clamato
2 gocce di salsa Worcestershire
2 gocce di salsa Tabasco
Rafano preparato, qb (facoltativo)
Decorazione: stick di cetriolo - spicchio di lime - gambo di sedano
Nel 1969 i proprietari del Calgary Inn a Calgary, Alberta, chiesero a Walter Chell, il montenegrino che presiedeva il loro bar Owl's Nest, di creare una ricetta per rappresentare il loro nuovo ristorante italiano in un concorso. Chell prese quindi della vodka, un po' di Worcestershire e un po' di tabasco, aggiunse un mix di succhi di vongole e pomodoro e lo soprannominò il "Bloody Caesar". Il risultato è stato talmente apprezzato da rendere questo drink la bevanda nazionale del Canada.
1 pizzico di sale
15 cl di succo di pomodoro Portofino
1 pizzico di pepe di Caienna
1 spicchio di lime
1,5 cl di succo di lime appena spremuto
2 gocce di salsa Worcestershire
2 gocce di salsa Tabasco
1 pizzico di pepe nero macinato
1 pizzico di sale di sedano
1 bottiglia di birra lager messicana, refrigerata
Aggiungere parti uguali di sale e pepe di Caienna in un piattino. Strofinare lo spicchio di lime lungo metà del bordo del bicchiere da pinta, e poi immergere il bordo nella miscela di sale e pepe di Caienna. Aggiungere nel bicchiere il succo di lime, il succo di pomodoro, la salsa Worcestershire, il tabasco, il pepe nero e il sale di sedano. Riempire con la birra e guarnire con uno spicchio di lime.

I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.