
Il whisky torbato regala grandi emozioni, sapori e odori inconfondibili che ci rapiscono e che, legandosi ai sentori dati dal legno di rovere, creano nuovi orizzonti di gusto.
La torba entra in gioco durante la maltazione, fase in cui è necessario fermare la germinazione del chicco d’orzo, appunto seccandolo. Se questa operazione viene fatta con fumo di torba caldo, il nostro whisky avrà immancabilmente quella tipica vena affumicata e terrosa.
Si può dire che quando sono nate le distillerie, all’inizio del 1800, tutti i whisky erano torbati, in Scozia ma anche in Irlanda. Nel corso degli anni altri metodi di maltazione dell’orzo si sono imposti e oggi possiamo dire che i whisky torbati rappresentano una piccola quantità rispetto alla produzione complessiva. Pochi ma buoni…
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.