Se vi diciamo rum cosa vi viene in mente? Isole tropicali, palme e musica caraibica, giusto? Bene, da oggi, grazie ad Avola Rum e al suo progetto innovativo, questa parola vi farà pensare anche alla Sicilia.


Forse non tutti sanno che il rum in Sicilia non è una novità assoluta, anzi: basti pensare che la canna da zucchero fu portata sull’isola dagli Arabi nell’800 d.C., e vi fu coltivata fino al 1600 circa, quando per ragioni climatiche sparì ovunque, tranne che nel feudo di Avola. Qui i marchesi Pignatelli Aragona Cortes continuarono a produrre zucchero e poi, dal 1700, anche il rum, fermentando e distillando il puro succo di canna – o cannamela, in dialetto.
A riscoprire questa tradizione secolare è stato Corrado Bellia, un imprenditore avolese che, dopo aver trovato alcune testimonianze storiche sul profondo legame tra la Sicilia e la canna da zucchero, ha deciso di realizzare un sogno che gli è fermentato nella testa per anni ed è quindi tornato a distillare, rendendo così il Vallo di Noto, già celebre per i vini e il nero d’Avola, anche una terra di rum.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.