
Come tutte le storie più interessanti, anche quella del White Lady comincia con un mistero: chi ha inventato questo cocktail fresco e aromatico, ricco di eleganza?
Le sue origini sono contese tra la Francia e gli Stati Uniti, ma a quanto pare la leggenda vede entrambi i paesi coinvolti. A quanto pare, infatti, in qualche punto degli anni Venti il grande Harry MacElhone, proprietario dell’Harry’s New York Bar di Parigi, si ritrovò a soccorrere un’elegante signora che stava per perdere i sensi, e inventò per lei sul momento un mix a base di gin, Cointreau e succo di limone. A quanto pare la miscela funzionò, e secondo la leggenda fu la scintilla che fece scoccare l’amore tra MacElhone e l’elegante signora, che era interamente vestita di bianco – ed ecco quale sarebbe il romantico motivo del nome.
Esistono altre teorie, secondo le quali il White Lady sarebbe stato un omaggio tutto francese all’operetta La Dame Invisible di François-Adrien Boieldieu, o in alternativa un omaggio statunitense a Ella Fitzgerald, che in abito bianco cantava Sophisticated Lady; bisogna ammettere però che è più affascinante pensare a un bartender ispirato dal colpo di fulmine per una bella Dama Bianca.


Il White Lady è un cocktail ufficiale IBA di tipo sour e, sotto la sua veste candida, nasconde un’armonia di gusto giocata sui toni degli agrumi e sul tocco pungente del gin.
Il Triple Sec utilizzato è molto importante per la definizione del gusto finale: se amate i sapori taglienti andrà benissimo una tipologia poco zuccherata e molto agrumata; in caso contrario, è possibile arrotondare un po’ con un filo di sciroppo di zucchero.
Qualcuno suggerisce di aggiungere l’albume, nonostante la ricetta ufficiale IBA non lo preveda: è vero che aggiunge consistenza e dona un bell’aspetto spettrale al drink, ma il sapore dell’albume appesantisce un po’ la freschezza del White Lady, a discapito dell’eleganza aromatica.
• 4 cl Gin
• 3 cl Monin Triple Sec Curaçao
• 2 cl succo di limone fresco
Fate raffreddare una coppetta da cocktail con dei cubetti di ghiaccio. Nel frattempo, spremete mezzo limone e filtratene il succo.
Versate gli ingredienti in uno shaker con del ghiaccio, agitate per 15 secondi e versate nella coppetta usando un colino per filtrare.
Decorate con una fetta di limone.

I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.