

Fondata nel 1826 da un consorzio di agricoltori guidato da John Allardice, GlendDonach è una distilleria storica delle Highlands orientali scozzesi, in una vallata vicino a Forgue, ed è oggi uno dei marchi più conosciuti nel mondo del single malt. Passata di mano in mano nel corso dei decenni, la sua storia moderna inizia nel 1960, quando viene acquistata dal gruppo William Teacher & Sons, che ne afferma l’identità come single malt dalla forte impronta sherried. Dopo un periodo di chiusura, dal 1996 al 2002, ecco la grande svolta: il grande whisky maker Billy Walker compra la distilleria, puntando con forza sul grande patrimonio di botti in rovere europeo presenti nelle warehouse.
Lo stile di GlenDronach è un unicum nel panorama degli Scotch whisky: la bassa produzione, di poco più di un milione di litri annui, la rende di fatto una distilleria semi-artigianale, con un approccio rigorosamente tradizionale. Tra le ultime distillerie ad aver abbandonato il pavimento di maltazione e l’alimentazione a fuoco diretto dei quattro alambicchi, conserva però ancora tre delle sei cantine in stile dunnage, dove le botti riposano in orizzontale su pavimenti in terra battuta e sono disposte su appena tre file. E proprio nella grande qualità delle botti di proprietà di GlenDronach sta la grandezza di questa distilleria.

L’attenzione estrema verso i processi di invecchiamento e verso i legni ha caratterizzato gli ultimi decenni della storia di GlenDronach. Nelle cantine di maturazione, la stragrande maggioranza dei barili sono di quercia spagnola, perché la distilleria seleziona i migliori barili ex-Oloroso ed ex-Pedro Ximenez.
Questo tipo di invecchiamento è sempre meno frequente nel mondo dello scotch, dati gli alti costi di approvvigionamento e la scarsità di botti che abbiano effettivamente contenuto vino Sherry per anni.
Ecco quindi che l’impronta dello Sherry, su cui è basata tutta la gamma degli imbottigliamenti ufficiali, ha reso GlenDronach il marchio favorito di quanti amano questo tipo di invecchiamento.

Va da sé che per sottoporre un distillato a lunghi invecchiamenti in botti di personalità come quelle ex Sherry, bisogna partire da uno spirito dalle spalle larghe, capace di dialogare alla pari col legno. E così le fermentazioni sono lunghe, da 60 a 96 ore, in modo da ottenere un mosto già ricco.
Ma soprattutto i quattro alambicchi in funzione a GlenDronach sono bassi, tozzi e con un collo discendente, tutti elementi che riducono il riflusso in fase di distillazione e aiutano ad estrarre un new make spirit “denso”, con robuste note maltose. Tra l’altro fino al 2005 gli alambicchi erano alimentati a fuoco diretto, un metodo di produzione che rendeva ancora più corposo il whisky, e oggi quindi molti single malt di GlenDronach contengono ancora spirito distillato alla maniera tradizionale.

La gamma storica di The GlenDronach inizia con il 12 anni Original e, passando per il risorto 15 Revival e per il 18 Allardice, arriva fino al sontuoso 21 anni Parliament. Tutti i whisky provengono da botti in rovere europeo che hanno contenuto Sherry Oloroso o Pedro Ximenez, vini fortificati che donano profonde note di frutta rossa e nera, frutta secca e cioccolato.
Di recente però la distilleria ha introdotto anche un whisky che alle note vinose dello sherry affianca i sentori morbidi e freschi del rovere americano: The Hielan invecchia 8 anni ed è creato da un mix di botti ex Bourbon ed ex Sherry.
Infine pochi sanno che fino al 1996, quando è stato dismesso il pavimento di maltazione tradizionale, l’orzo maltato in casa era leggermente torbato, a 14 ppm. E così in omaggio a questo passato recente nascono GlenDronach Peated e Port Peated, whisky accattivanti che uniscono alle decise note di malto della distilleria di Forgue una torbatura dolce e non invadente, ma molto riconoscibile.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.