Il momento era favorevole, poiché nel 1832 venne inventato il metodo della distillazione continua, permettendo così la produzione di gin di migliore qualità. Fino ad allora lo stile di gin più popolare era stato l’Old Tom, nel quale si utilizzava lo zucchero per coprire le imperfezioni. Con la distillazione continua non era più necessario aggiungere un dolcificante: Tanqueray fu quindi una delle prime distillerie a creare il nuovo stile London Dry Gin.
Nel 1898, poi, Tanqueray si unì ai rivali di allora, la Gordon’s Gin, affermando sempre di più la propria leadership nel mondo del gin e trasferendo la produzione a Cameronbridge, in Scozia: una delle distillerie più grandi d’Europa. Durante i pesanti bombardamenti su Londra, nella seconda guerra mondiale, la distilleria originaria fu completamente distrutta; si salvò soltanto un alambicco, Old Tom, che oggi è conservato in Scozia.
Un aneddoto ci racconta la grande popolarità raggiunta da questo gin: quando nel 1933 finì il Proibizionismo, il primo drink bevuto alla Casa Bianca dal presidente Roosevelt fu proprio un Tanqueray and Tonic.
Passato dal 1986 a Diageo, oggi il pluripremiato Tanqueray è uno dei gin più conosciuti e venduti al mondo, eppure viene ancora prodotto secondo l’antica ricetta risalente al 1838.
Il suo segreto è conservato gelosamente, tuttavia pare che il gin contenga soltanto quattro botaniche: ginepro, semi di coriandolo, radice di angelica e liquirizia. Il metodo utilizzato è il ‘one shot’, che prevede l’utilizzo di esatte quantità di botaniche nel giusto quantitativo di alcol: il gin così ottenuto è pronto per essere imbottigliato direttamente, senza dover essere diluito.
Tanqueray viene distillato quattro volte per ottenere la massima morbidezza, e anche per esaltare i sapori delle quattro botaniche, che possiedono un equilibrio perfetto tra loro.
Amato dai bartender di tutto il mondo, Tanqueray è perfetto con acqua tonica, molto ghiaccio e uno spicchio di lime, ma costituisce anche una base versatile per molti altri cocktail.
Per rispondere alla richiesta crescente di bevande analcoliche, i mastri distillatori di Tanqueray hanno studiato una soluzione che permetta la stessa esclusiva esperienza di gusto tipica del marchio, ma senza alcol. Le quattro botaniche distintive di Tanqueray vengono immerse in acqua, scaldate e distillate singolarmente, raggiungendo il consueto equilibrio che ha reso celebre questo gin. Il risultato è un profilo agrumato dominato dal ginepro, che mantiene intatta la sua delicata complessità ed è inoltre a ridotto apporto calorico.
Il Tanqueray 0.0% è perfetto miscelato con acqua tonica di qualità, ghiaccio e una fettina di lime, ma è ottimo anche come base per molti cocktail analcolici.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.