
Glenrothes è una storica distilleria dello Speyside scozzese, fondata nella cittadina di Rothes nel lontano 1878. La distilleria fa parte della stessa famiglia di Macallan e Highland Park, due realtà prestigiose sotto il cappello del Gruppo Edrington, e con i suoi 10 alambicchi è in grado di produrre fino a 5,6 milioni di litri di new make spirit l’anno. Solo una minima parte di quanto distillato finirà in bottiglia come Single Malt perché Glenrothes, grazie alla personalità pronunciata, è da sempre un elemento fondamentale dei famosi blended Cutty Sark e The Famous Grouse. Assaggiare Glenrothes nella sua espressione pura è quindi un piacere esclusivo, adatto a chi adora uno stile di Scotch robusto e deciso.

L’edificio tradizionale ha un grande fascino anche perché proprio lì a fianco sorge un cimitero celtico dalle caratteristiche curiose: le lapidi risultano infatti completamente annerite del fungo Baudoinia Compniacensis, il quale è molto ghiotto di etanolo e dalle cantine di Glenrothes ha poi trovato terreno fertile per infestare il vicino camposanto.

Glenrothes è una delle poche distillerie ad avere ancora attivo al proprio interno un cooperage con bottai che trattano, smontano e rimontano circa 6000 botti l’anno, di cui la maggior parte ovviamente ha contenuto in precedenza vino Sherry.
Ogni barile ha una storia particolare e un destino unico, sta alla sensibilità degli uomini capire quando sostituire una testa di botte o una doga o semplicemente mandare in pensione dopo anni di onorato servizio un Butt esausto.
Questo tipo di attività è ormai esternalizzata da quasi tutte le distillerie, che si affidano a grandi centri di trattamento delle botti e in questo modo ottimizzano le risorse. Tuttavia il cooperage di proprietà aggiunge qualità al lavoro di una distilleria più che storica come Glenrothes, oltre a far rimanere vivo un know-how secolare.

La distilleria Glenrothes destina da sempre il distillato che diventerà Single Malt perlopiù all’invecchiamento in botti ex Sherry. E tuttavia ormai le botti tradizionali Solera sono diventate merce rara, portando così le distillerie scozzesi a “condizionare” in Spagna botti nuove, spesso di quercia americana o francese o europea.
Un’eccezione a questo metodo è rappresentata da Glenrothes, che è ancora in grado di reperire botti di quercia galiziana grazie a un accordo con la Toneleria Tevasa, un fatto ormai poco comune a causa delle restrizioni nazionali sul taglio del rovere spagnolo. Queste botti si sposano alla perfezione con un distillato maltoso e spigoloso come quello di Glenrothes, arricchendolo con note vinose e tannini sottili.
La nuova gamma Glenrothes mette in risalto l’identità della distilleria di Speyside attraverso espressioni definite dal tipo di botte e dall’invecchiamento. Ogni release nasce da una selezione accurata di single malt maturati prevalentemente in botti di rovere europeo e americano ex-Sherry, con l’obiettivo di valorizzare note fruttate e speziate in una struttura equilibrata. Una collezione pensata per offrire una panoramica precisa dello stile Glenrothes.

I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.