

Il primo è un prezioso Carter Head di rame del 1948, costruito dalla John Dore & Co. in serie limitata, mentre il secondo è un pot still molto piccolo del 1860, prodotto dalla storica Bennett Sons & Shears e già utilizzato dalla distilleria Marshall & Taplow di Stratford.
Il vincitore dell’asta non è certo una persona qualsiasi, ma Charles Gordon, pionieristico discendente della famiglia fondatrice del gruppo William Grant & Sons, che ha rivoluzionato il mondo del Single Malt Scotch Whisky. Gordon non ha ancora un’idea precisa di come utilizzare questi due alambicchi, ma ne riconosce l’eccellente qualità e non si lascia sfuggire l’occasione.

È soltanto nel 1988, quando incontra Lesley Gracie, che Gordon ha l’idea: perché non creare un gin insolito proprio dai due alambicchi, grazie a una delle Master Distiller più talentuose? La sfida è lanciata, e Lesley Gracie la prende molto sul serio: ci vorranno 11 anni e innumerevoli esperimenti per arrivare a una formula in grado di soddisfare la richiesta di Charles Gordon.


Come ironicamente notato nel sito Hendrick’s, questo gin viene creato dal 1999 a partire da un processo incredibilmente inefficiente quanto brillante: in effetti, per arrivare a un gin unico ne vengono creati due, grazie agli alambicchi acquistati da Gordon. Il Bennett prevede che le botaniche vengano lasciate in infusione alcolica per una notte prima della distillazione, e produce un gin ricco e complesso, mentre il Carter Head vaporizza in maniera gentile le botaniche poste in un cestino in cima al suo lungo collo, creando così uno spirit più delicato e raffinato. Per l’infusione viene utilizzata una singolare miscela di 11 botaniche, alcune delle quali sono un unicum assoluto per la categoria: achillea, coriandolo, ginepro, camomilla, semi di cumino, bacche di cubebe, fiore di sambuco, scorza d’arancia, scorza di limone, radice di angelica e radice di iris.
A questo punto, i gin provenienti dai due alambicchi vengono uniti insieme al tocco di genio di Lesley Gracie: una curiosa infusione di essenze di rosa e cetriolo, che dona aromi freschi e insieme incredibilmente complessi al tutto.
A quel punto bisognava trovare un nome per questo gin straordinario: Charles Gordon chiede consiglio alla madre novantanovenne, che parla di Hendrick, il giardiniere che per anni ha curato il roseto di famiglia.
Hendrick’s viene prodotto in small batch da 500 litri per volta, a riprova della meravigliosa inefficienza e cura con la quale questo gin vede la luce.

Dal 2018 la distilleria Hendrick’s di Girvan nell’Ayrshire, a sud ovest della Scozia, ha una nuova struttura in grado di affrontare le vendite sempre più elevate, nonché di ospitare le sperimentazioni continue di Leslie Gracie, sempre alla ricerca di nuove botaniche e nuove idee di gin.

Il Gin Palace è una vera e propria espansione di Hendrick’s, che ormai utilizza sei alambicchi in totale: oltre agli originali, anche tre repliche del Bennett e una del Carter Head. In puro stile vittoriano, vede al suo interno due sale per la distillazione, un laboratorio, una flavour library, un teatro, un giardino, il gin bar e molto altro.

La bottiglia è ispirata agli usi dei farmacisti vittoriani, che utilizzavano il vetro scuro per proteggere dalla luce e conservare meglio i liquidi delicati. Anche la forma, con il font utilizzato per le etichette, ricorda i contenitori degli speziali e rievoca uno stile antico, inusuale e riconoscibilissimo.
Servito iconicamente con acqua tonica di qualità e una fettina di cetriolo, Hendrick’s è inconfondibile, e sicuramente tra i gin più amati nei bar di tutto il mondo.

I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.