
Circa la metà delle oltre 120 distillerie scozzesi di whisky sono racchiuse in una piccola regione nel nord del Paese che si chiama Speyside. L’abbondanza di acqua garantita dal fiume Spey e un clima ideale hanno favorito nei secoli la nascita di tante distillerie, ma la concentrazione di attività legate al whisky che abbiamo nel paesino di Dufftown ha dell’incredibile. La cittadina conta un migliaio di abitanti e ben 7 distillerie attive, e può giustamente vantare il titolo di World Whisky Capital.
Da questa posizione privilegiata la storica Balvenie, fondata nel 1892, ha deciso di fermare il tempo e tenere fieramente in vita alcuni metodi di produzione tradizionali. Il risultato è un single malt dal grande fascino, testimone perfetto dell’arte scozzese di forgiare whisky eccezionali.

Il Balvenie French Oak è un Single Malt intenso, affinato in botti che hanno contenuto vino prodotto nella regione francese della Charente. Il Pineau des Charentes è un vino fortificato prodotto a partire da succo d’uva non fermentato, al quale viene aggiunta dell’acquavite di cognac e lasciato a invecchiare qualche mese.
Per Balvenie si tratta del primo affinamento in rovere francese. Il Pineau è affine al cognac in termini di produzione e aroma, e permette quindi un notevole profilo aromatico di alta qualità.
È stato il Brand Ambassador americano di Balvenie, Lorne Cousin, a suggerire al leggendario Malt Master David C. Stewart di fare esperimenti con queste botti dopo un viaggio nella regione.
Il risultato è un Single Malt eccezionale, ricco di equilibrate note floreali di loto e geranio, che si mescolano all’erba fresca e alla mela. La bocca dona una sferzata di limone e uva, unita alla dolcezza della frutta glassata e dello zenzero. Il finale è secco e rinfrescante.
Dalle botti a doppia tostatura a un liquido ispirato a una rosa rara, la gamma Stories racconta le storie dietro i whisky di The Balvenie. Attraverso questi racconti, questa gamma offre uno sguardo sulla vita della distilleria, presentando i Whisky Maker che ci lavorano.
Ispirato a produrre un Balvenie ancora più fruttato e dolce, l'Apprentice Malt Master Kelsey McKechnie ha avuto la brillante idea di importare botti di Virgin Oak dal Kentucky. Dopo averli tostati profondamente al The Balvenie Cooperage, sono stati riempiti con Balvenie invecchiato in botti ex-bourbon. Il risultato è un whisky dalle ricche note fruttate, tra l’albicocca e la mela gialla, e con spiccati sentori di miele e vaniglia.
Dalle botti a doppia tostatura a un liquido ispirato a una rosa rara, la gamma Stories racconta le storie dietro i whisky di The Balvenie. Attraverso questi racconti, questa gamma offre uno sguardo sulla vita della distilleria, presentando i Whisky Maker che ci lavorano.
The Week of Peat, nasce dal desiderio di Ian Millar di sperimentare il profilo di The Balvenie utilizzando ciò che aveva appreso da un recente viaggio a Islay. Ha così ordinato una partita di torba dello Speyside in modo che, per una settimana all'anno, The Balvenie distilla un lotto di malto torbato, ottenendo un whisky ricco di note di miele, vaniglia e agrumi con uno strato extra di delicata affumicatura.


È da tanto ormai che le distillerie acquistano all’esterno l’orzo necessario per la produzione di whisky. Il disciplinare nazionale non stabilisce nemmeno che i cereali debbano essere di provenienza scozzese.
E tuttavia i Balvenie Mains, un terreno di oltre 300 ettari adiacente alla distilleria, sono ancora coltivati a orzo, il quale verrà destinato al maltaggio in distilleria.

Balvenie è rimasta l’unica distilleria delle Highlands a utilizzare per una parte della sua produzione un pavimento di maltazione tradizionale, dove l’orzo umido viene steso, girato a mano per giorni e maltato nello storico forno di proprietà.
Questo processo impegna tante energie e tempo, ma permette di gestire in maniera totale la lavorazione della materia prima. E in tutta la Scozia sono meno di 10 le distillerie che possono vantare una maltazione artigianale.

In ogni distilleria riposano migliaia di barili, scrigni grazie ai quali il distillato compirà la sua alchimia col passare degli anni e svilupperà aromi e sapori unici. “Cask is king”, dicono gli scozzesi.
È quindi ovvio che la qualità dei legni è fondamentale e per questa ragione a Balvenie è ancora in funzione una bottega di bottai, un cooperage che assembla i vari tipi di botte e seleziona le doghe più adatte. Un’attività ormai esternalizzata da tante distillerie.
Il Malt Master David Stewart è oggi la persona con più esperienza ancora in servizio in una distilleria scozzese.
Ha iniziato la sua carriera a Balvenie nel 1962, all’età di 17 anni, ed è stato tra i protagonisti della nascita e della crescita della categoria dei single malt in questo ultimo mezzo secolo.
David è il padre di whisky di successo come Balvenie 12 anni Double Wood, ma ha anche avuto modo di creare imbottigliamenti ufficiali selezionando barili di 40 e 50 anni.

Dotato di un naso e di una sensibilità fuori dal comune, David è stato tra i primi a sperimentare invecchiamenti non convenzionali, studiando tecniche di doppia maturazione.
Fino agli anni ’60 il whisky veniva invecchiato in prevalenza in barili di quercia europea ex vino Sherry, poi negli ultimi decenni la quercia americana utilizzata per il Bourbon ha preso il sopravvento.
Quando questo cambiamento ha avuto luogo, il Malt Master David Stewart è stato tra i primi a comprendere che era possibile utilizzare entrambi i legni per aggiungere complessità al whisky.

Il Balvenie 12 Double Wood, presente da molto tempo nel core range di Balvenie, trascorre circa 10 anni in botti ex bourbon per poi ricevere un ulteriore affinamento di due anni in botti di quercia europea di primo riempimento che contenevano Sherry.
Uno dei più grandi elementi di fascino se parliamo di whisky è l’imprevedibilità delle botti. In fase di invecchiamento contano la qualità dei legni utilizzati, che tipo di liquido hanno contenuto in passato, la temperatura esterna, il luogo in cui si trovano le warehouse e anche la posizione del barile all’interno della cantina.
Eppure l’uomo non può prevedere tutto, esiste una quota di anarchia nello scorrere del tempo, una formula alchemica indecifrabile. Diventa dunque fondamentale il lavoro di selezione di David Stewart, che ha creato tre linee di Balvenie Single Cask: pezzi rari, imbottigliati senza filtraggio a freddo e senza colorazione artificiale che rappresentano lo stile della distilleria ai massimi livelli, senza compromessi sulla qualità.
Questo single malt 25 Y.O. proviene dalla serie Rare Marriages di Balvenie: maturato esclusivamente in botti di rovere europeo e americano e poi riunito in un barile unico, è un whisky fruttato ed elegante, ricco di note di miele, zenzero e spezie.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.