
Prima di tutto partiamo dalle basi: lo Sloe Gin non è un gin, ma un liquore in cui la base alcolica è proprio questo distillato.
Si tratta di un liquore britannico tradizionale, prodotto a partire dall’incontro tra il gin e le bacche del prugnolo selvatico, caratterizzato da una gradazione alcolica medio-bassa e un colore tra il rosa pallido e il rubino intenso, a seconda della lavorazione. L’aggiunta di zucchero è consentita ma non obbligatoria.
Esistono alcune varianti di questo liquore in altri paesi, ma hanno altri nomi, come per esempio il bargnolino italiano; l’unico vero Sloe Gin è invece quello anglosassone.

As with all traditional recipes, there are an infinite number of versions of Sloe Gin, in which ingredients are added in ever different quantities. In general, however, one starts with gin, as already mentioned, to which blackthorn berries harvested after the first winter frost are added. Maceration lasts about three months, then the berries are separated and the liquid filtered.
As for the addition of sugar, which one can also choose to omit, it is up to each producer to decide whether to include it before the infusion or at a later stage, although many claim that the blackthorn aromas are more pleasant if sugar is not added after the infusion.
The liqueur can also be enriched with almond essence, cloves, cinnamon sticks, depending on the producer's taste, and in such cases it is called Flavoured Sloe Gin.
There is even a variant in which vodka is used instead of gin, and there are even some producers who let the liquor age for some time in order to achieve greater complexity of flavour - in this case it is called Vintage Sloe Gin.

Narra la leggenda che intorno al XVIII secolo in Inghilterra i terreni fossero delimitati da piante di prugnolo, e che ci fossero frutti in abbondanza. Qualcuno, dunque, pensò di usare questa abbondanza per aromatizzare il suo gin, scoprendo quanto l’esperimento fosse piacevole, anche per gli occhi, data la colorazione donata al proprio drink.
Lo Sloe Gin è considerato un padre nobile di quei liquori colorati che erano tanto popolari negli anni Ottanta e Novanta, e che non sempre avevano origini davvero naturali.

Lo Sloe Gin ha un sapore fruttato e delicatamente dolce, in cui le note di ginepro ed erbe, tipiche del gin, si fondono armoniosamente a quelle del prugnolo. Una grande ricchezza organolettica che lo rende perfetto per una degustazione attenta, con ghiaccio servito a parte.
È indubbio tuttavia che questo liquore ha conquistato anche i bartender di tutto il mondo, prestandosi ottimamente alla preparazione di cocktail e drink rinfrescanti.
Lo Sloe Gin può essere miscelato con soda, ma è noto particolarmente per lo Sloe Gin Fizz, con succo di limone, sciroppo di zucchero, albume e champagne.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.