Genova, anni Sessanta.
I transatlantici seguono le rotte per le Americhe sempre carichi di passeggeri ed equipaggio. Tra le persone che lavorano sulle navi, ci sono anche loro: i barman. E sono loro i primi italiani a fare esperienza di come si beve nel Nuovo Mondo, imparando cose che nel resto d’Italia ancora nessuno conosce. È l’inizio di una storia che oggi in pochi ricordano, ma che segna le vere origini della mixology italiana. Perché quei barman che lavoravano sull’oceano, insieme a chi imparava da loro restando sulla terraferma, costruiranno a Genova una rete di luoghi, allievi, filiazioni: lo Shaker, il Bar Lino, il Britannia, il Lord Nelson, il Frutteto, il King’s Bar. Per anni ognuno porta qualcosa che il mercato italiano non conosce ancora: il lime, importato di contrabbando; il rum, che a Genova circola più che in qualsiasi altra città del paese; e poi la macchina del ghiaccio, le tecniche, le ricette, la cultura stessa del cocktail.
Questo libro ricostruisce quella rete attraverso le voci dirette di chi l’ha intrecciata, restituendo a Genova un primato che nessuno aveva raccontato: quello di essere stata la prima e più autentica capitale italiana della mixology.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.