
Il mondo degli imbottigliatori indipendenti è ricco di storie avventurose, di appassionanti cacce al tesoro tra distillerie e barili preziosi. Sono proprio loro, infatti, a selezionare attivamente le botti più promettenti dalle distillerie del mondo, spesso seguendo in maniera diretta anche il processo di invecchiamento, per poi imbottigliare sempre ascoltando il proprio istinto e la voglia di sperimentazione: che si tratti di whisky, rum o cognac, ogni independent bottler va alla ricerca di curiosità e novità, consapevole che le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

La popolarità degli imbottigliatori indipendenti inizia nel secondo Dopoguerra, quando i Single Malt rappresentano una nicchia, sovrastata dalla grande diffusione dei Blended. È grazie al lavoro degli indipendenti che man mano i Single Malt vengono notati da numeri crescenti di appassionati, con benefici per tutti: per le distillerie, che godono di guadagni immediati; per gli imbottigliatori, che acquistano a prezzi ridotti; e per gli appassionati, che possono scoprire release uniche e comprarle a prezzi ragionevoli.
Con il passare degli anni queste aziende pioniere diventano sempre più competenti, guadagnandosi sul campo un’autorevolezza indiscussa.

Il grande vantaggio per chi lavora in maniera indipendente è che non è costretto a seguire uno stile in maniera continuativa, come invece capita spesso alle distillerie. Questo permette di far conoscere Cask Strength e Single Cask unici e tutti diversi, oltre a una vastissima gamma di invecchiamenti molto particolari: tutte produzioni che non seguono uno standard, ma con personalità e profili aromatici peculiari e inconsueti.
Un altro aspetto che dona valore al loro lavoro è il modo in cui hanno potuto preservare lotti di distillerie che poi hanno cessato le loro attività. Agli inizi magari hanno rilevato eccessi di stock di distillati non del tutto maturi, da distillerie in difficoltà economiche e poi, decenni dopo, si sono ritrovati a poter offrire nuove edizioni introvabili, da distillerie ormai scomparse.

In alcuni casi le distillerie proibiscono agli Independent Bottlers di utilizzare in etichetta il nome del produttore originale. Altre volte, nei contratti stipulati alcune distillerie usano la tecnica del teaspoon: basta aggiungere un cucchiaino di un altro whisky alla botte acquistata per far divenire illegale l’utilizzo in etichetta del nome della distilleria d’origine.
Ecco dunque come alcuni rari whisky vengono chiamati ‘imbottigliamenti segreti’; ed ecco anche che l’interpretazione delle etichette può diventare un gioco per collezionisti e whisky lover, quando gli Imbottigliatori Indipendenti inseriscono indizi che possono spaziare dalla posizione geografica alle illustrazioni.

Quando si parla di Independent Bottlers è impossibile non citare l’esempio rivoluzionario di Compass Box, che dopo il Duemila ha rotto tutti gli schemi del whisky portando alla ribalta la categoria dei Blended Malt. Narra la leggenda che John Glaser abbia iniziato giocando con le bottiglie della sua collezione, creando i primi blend nella cucina di casa a Londra. Oggi, Compass Box seleziona i migliori whisky per i suoi blend, che poi riposano nelle botti create appositamente per sperimentare vari invecchiamenti e livelli di tostatura.

Signatory Vintage ha conquistato negli anni una grandissima autorevolezza nel settore, fin dai suoi esordi nel 1988, con Andrew Symington. Qui vengono selezionati i migliori lotti singoli, procedendo all’imbottigliamento delle botti più pregiate, una alla volta o in small batch: è così che vengono lanciati sul mercato Single Malt che si troverebbero solo nei Blended. Su ogni etichetta Signatory vengono indicate la data di distillazione e quella di imbottigliamento, il numero di botte e della bottiglia. Le sue gamme più note sono la 86 Proof Collection, la Cask Strength e la Un-Chillfiltered.
Whiskyfacile è un giovane imbottigliatore indipendente italiano, nato da una decennale avventura nel mondo del blogging e dei whisky nerd. Nel 2021, l’anno del decennale, infatti un’idea si fa strada: saltare dall’altra parte della barricata. Da severi giudici a imbottigliatori i cui whisky saranno giudicati dai clienti. Ha così inizio la storia dell’etichetta indipendente Whiskyfacile.
La seconda serie dei quattro ragazzi dietro Whiskyfacile porta in etichetta il gatto “Easy“, protagonista nelle illustrazioni un po‘ metafisiche e un po‘ enigmatiche dell‘artista tedesco Itsallinsideus. Chi meglio del gatto, animale indipendente e anarchico per antonomasia, può rappresentare l’avventura di un collettivo di appassionati, animati soltanto dalla voglia di imbottigliare cose buone da bere?
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.