

Dal 2015, nella cittadina di Waterford, Sudest dell’Irlanda, è attiva una distilleria unica al mondo. La Waterford Distilery è stata fondata all’interno di un ex complesso industriale, un tempo uno degli impianti di produzione della birra Guinness, che è stato completamente ristrutturato nel 2003 e chiuso dopo soli dieci anni. Il corpo è dunque quello di un impianto ultra moderno, lontano anni luce dall’idea di distilleria tradizionale del passato, ma il cuore pulsante è animato da una filosofia avanti di decenni per quanto riguarda la cura artigianale dei dettagli.
Ad animare il progetto è Mark Reynier, vecchia conoscenza del whisky scozzese, che nel 2001 ha rilevato e rilanciato alla grande Bruichladdich, storica distilleria di Islay. Conclusa questa esperienza, Mark ha realizzato il suo sogno e ha portato alle estreme conseguenze qualcosa che si era visto a Bruichladdich in piccolo, ovvero sia mettere al centro di tutto il processo produttivo la materia prima. Per questa ragione a Waterford è stata creata una biblioteca liquida, un enorme archivio di new make spirit che lasci una traccia precisa di tutto ciò che negli anni è stato distillato.


Il concetto che sta alla base del progetto Waterford è tanto semplice quanto rivoluzionario: produrre un whisky orientato alle materie prime e tutto teso a misurare l’influenza del terroir. Waterford imbottiglia quindi perlopiù Single Farm Whisky, derivanti da singole aziende agricole irlandesi, ognuna in grado – per cultura, per terreno e per clima – di produrre un orzo con caratteristiche uniche. Fino ad oggi sono state coinvolte 97 farm con 12 varietà diverse di orzo coltivato su 19 tipi differenti di suolo.

Un fatto determinante è che ogni singolo raccolto viene maltato separatamente e come tale giunge in distilleria per diventare whisky. Per il resto invece abbiamo una distilleria dall’approccio moderno e convenzionale: la fermentazione è molto lunga, fino a 140 ore, e viene avviata con lieviti selezionati. Dopo di che una coppia di pot still governati da un computer procede a una doppia distillazione. Le botti d’invecchiamento sono molto varie, ex Bourbon, Sherry, Marsala e altri vini, ma ovviamente non sono al centro del progetto, poiché l’obiettivo rimane quello di tenere in primo piano l’influenza del terroir.



I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.