

La storia di Neisson comincia nel 1932, quando i fratelli Adrien e Jean Neisson acquistano sulla costa nord-ovest della Martinica l’habitation La Thieulbert, una tenuta di 20 ettari coltivati a canna da zucchero. Adrien apre la prima distilleria mentre Jean, da Parigi, fonda con la moglie una società di import-export, concentrandosi sulla distribuzione del rum familiare.
FA partire dagli anni Settanta la distilleria passa nelle mani della sorella Gabrielle, in collaborazione con il master distiller Emmanuel Frédronic, ma la vera svolta si ha nel 1995, quando la figlia di Jean, Claudine, assume il comando insieme al figlio Grégory, che oggi segue ogni aspetto della produzione in prima persona.


Grégory Neisson è un vero pioniere nella coltivazione della canna da zucchero con metodi sostenibili: quasi tutta la sua produzione ha ottenuto la certificazione Bio, o sta comunque seguendo un processo di conversione.
Le canne coltivate nei quaranta ettari di proprietà sono tra le migliori varietà incluse nel disciplinare della Aoc Rhum Agricole Martinique, creato nel 1996 anche grazie al contributo di Claudine Neisson: Cannelle, Zikak, Rouge, e persino una parte della rarissima Cristalline non ibridata.
Dopo il taglio parzialmente manuale, la canna viene pressata in distilleria; il succo viene messo in fermentazione, utilizzando un ceppo di lieviti selezionati a partire da quelli autoctoni delle canne di Neisson.
Si tratta di un processo fondamentale, in grado di trasmettere la ricchezza aromatica che le canne prendono fin dal sottosuolo.
Il fermentato di canna così ottenuto dopo 96 lunghe ore è davvero unico, ed è pronto per essere distillato nella celebre colonna Savalle creata nel 1952 da Jean Neisson.
Questa è una vera e propria opera d’arte, non solo dal punto di vista estetico ma anche come lavoro di ingegneria: disegnata con specifiche precise, la colonna comprende una caldaia di ricezione dei vapori alla base, cosa che permette di avere un’evaporazione più dolce e una perfetta gestione dei tempi di distillazione. È poi costituita da quindici piatti di separazione dei vapori, e altri cinque per la rettifica dei vapori. Il risultato è un liquido al grado massimo di 72/73°.
L’imbottigliamento del rum bianco avviene dopo un riposo che va da uno a quattro mesi in tini d’acciaio. Per l’invecchiamento, che avviene nelle due warehouse vicine alla distilleria, totalmente in clima tropicale, vengono usate botti ex bourbon o legni francesi di piccola taglia, oppure foudres di grande capacità per gli invecchiamenti più brevi, fino alla nuova frontiera dei legni nuovi, che Grégory Neisson è stato fra i primi a impiegare.
Il rum Neisson è riconoscibile anche grazie all’iconica forma squadrata della bottiglia Zèpol Karé, utilizzata ancora oggi e richiestissima nel mercato del collezionismo.
I distillati presentano percentuali diverse di alcol. Partendo da questo presupposto abbiamo definito un parametro che vi permetterà di comparare meglio i diversi prezzi. Il parametro viene calcolato dividendo il prezzo della bottiglia per la gradazione alcolica. La gradazione alcolica (o titolo alcolometrico) è la quantità di alcol puro (etanolo) contenuto nella bevanda alcolica.
Con questo parametro indichiamo il prezzo di una singola dose (abbondante) di distillato pari a 4 cl. La si calcola dividendo il prezzo della bottiglia per la sua quantità (espressa in cl), quindi si moltiplica per i centilitri della singola dose consigliata.